Alto contrasto
Per desigillazione si intendono gli interventi attraverso i quali superfici impermeabilizzate, come ad esempio asfalto o calcestruzzo, vengono rimosse e sostituite con superfici permeabili, verdi o di tipo naturale.
Uno studio recente dell’Università di Trento ha analizzato diverse misure di desigillazione, valutandone gli effetti ecologici e climatici tramite casi studio concreti e modellazioni.
I risultati evidenziano chiaramente che anche interventi parziali (come pavimentazioni drenanti, fossati alberati o fasce verdi) producono miglioramenti misurabili. In particolare, si segnalano effetti positivi sul microclima: le superfici desigillate e rinverdite riducono le temperature superficiali di alcuni gradi celsius, migliorano il comfort termico e contribuiscono a mitigare le isole di calore urbane. Contestualmente, si ottimizza la gestione delle acque meteoriche, poiché una maggiore quantità di acqua può infiltrarsi nel suolo o defluire in modo rallentato.
Secondo lo studio, risultano particolarmente efficaci gli interventi combinati. L’integrazione della desigillazione con la messa a dimora di alberi, tetti verdi o sistemi di drenaggio naturale rafforza significativamente gli effetti positivi. Tali approcci integrati consentono non solo benefici ambientali, ma anche un miglioramento della qualità urbanistica e paesaggistica, nonché una riqualificazione sostenibile degli spazi pubblici.
Lo studio dell’Università dimostra quindi che la desigillazione rappresenta uno strumento efficace per la rigenerazione del suolo e degli spazi urbani, con benefici duraturi per ambiente, clima e qualità della vita. La pubblicazione dello studio è disponibile per il download.