Camera d commercio di Bolzano

Barometro dell’economia Edilizia

Data evento: 
Martedì, 13 Agosto 2019

Barometro dell’economia Edilizia

Il clima di fiducia rimane molto buono

Il clima di fiducia nel settore edile altoatesino rimane molto buono, sui livelli massimi degli ultimi dieci anni. Dall’edizione estiva del Barometro dell’economia dell’IRE – Istituto di ricerca economica della Camera di commercio di Bolzano emerge come oltre nove imprese su dieci giudichino soddisfacente la redditività nell’anno in corso. Anche l’occupazione mostra un andamento decisamente positivo.

In occasione dell’indagine congiunturale estiva, il settore edile altoatesino ha confermato le previsioni positive già espresse in occasione della precedente rilevazione ad inizio anno. Complessivamente, il 91 percento delle imprese conta di conseguire una redditività soddisfacente nel 2019. Questo dato conferma il trend favorevole che ha caratterizzato il comparto negli ultimi cinque anni.

Le imprese segnalano fatturati ancora in leggera crescita, grazie anche all’aumento dei prezzi di vendita. Il mercato provinciale mostra una buona dinamica per quanto riguarda le opere di ingegneria civile, mentre il volume d’affari nel comparto della costruzione di edifici mostra un andamento stabile. A tal proposito, si consideri che nel 2018 in Alto Adige sono stati emessi permessi di costruzione per oltre 3,5 milioni di metri cubi, un valore in linea con la media degli ultimi anni.

Redditività nel settore delle costruzioni

Questa dinamica favorevole si riflette positivamente anche sul grado di utilizzo della capacità produttiva, ormai vicino al 90 percento, e sull’occupazione. Nel primo semestre del 2019 l’edilizia altoatesina contava mediamente circa 17.400 collaboratori e collaboratrici dipendenti, ossia il 3,4 percento in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. In particolare, nel mese di giugno il numero dei dipendenti ha superato le 18.000 unità, che rappresentano il valore più elevato dell’ultimo decennio.

Molti operatori lamentano però un incremento dei costi di produzione. Ciò vale, soprattutto, per le imprese del comparto dell’ingegneria civile e per quelle che si occupano di impiantistica e lavori di completamento degli edifici. Queste ultime segnalano inoltre un leggero peggioramento della puntualità nei pagamenti della clientela. Le aspettative di redditività non differiscono invece in modo significativo tra le diverse branche che compongono il settore edile.

Costruzioni redditività per branca

Il Presidente della Camera di commercio, Michl Ebner, sottolinea l’importanza di ridurre i vincoli burocratici nell’assegnazione dei lavori di edilizia pubblica: “La recente approvazione del cosiddetto Decreto Sblocca Cantieri rappresenta un passo nella giusta direzione per rimuovere gli ostacoli burocratici che in passato hanno rallentato la ripresa del settore delle costruzioni.”

Per informazioni è possibile rivolgersi all’IRE, persone di riferimento Luciano Partacini, tel. 0471 945 700, e-mail: luciano.partacini@camcom.bz.it e Nicola Riz, tel. 0471 945 721, e-mail: nicola.riz@camcom.bz.it.

Seguono i commenti dei rappresentanti delle associazioni di categoria

Michael Auer, Presidente del Collegio dei Costruttori Edili
“Il decreto Sblocca cantieri e le semplificazioni a livello locale vanno nella direzione giusta. Questo mostra che c’è fiducia nell’edilizia e ciò porta nuovi investimenti, ordini e posti di lavoro. Tuttavia, i costi aumentano sempre di più: per le imprese che fanno della qualità il loro punto di forza, diventa una sfida sempre più complicata lavorare in modo sostenibile dal punto di vista economico.”

Hubert Gruber, Presidente del gruppo edilizia lvh.apa
“La situazione economica nell’edilizia è ancora buona, ma per mantenere questo sviluppo positivo sono necessarie misure a favore delle imprese. La suddivisione in lotti e lavorazioni offre ai comuni i margini per consentire alle piccole imprese di accedere alle gare d’appalto. Sono critico nei confronti del BIM: le piccole imprese non hanno ancora i requisiti tecnici necessari e non devono essere messe da parte.”

Maurizio Lazzarini, Presidente CNA-SHV Costruzioni
“La rinascita del comparto edile, sostenuta dalle ristrutturazioni e dai risanamenti energetici, rischia un tracollo per effetto del Decreto Crescita che scarica il bonus fiscale sulle PMI con un insostenibile sconto in fattura. Occorre dare ancora impulso al comparto, correggendo la norma e rafforzando l’accesso al credito.”