Chamber of Commerce of Bolzano
Corona-Krise

Covid-19 e aiuti alle imprese

Semplificare i procedimenti per le misure di sostegno statali

Venerdì, 11 Settembre 2020 10:00

Molte sono le misure di sostegno alle imprese introdotte dal Governo italiano e dalla Provincia per limitare l’impatto economico dell’emergenza Covid-19. Tuttavia, per alcuni interventi, come le garanzie statali, molte imprese lamentano un eccessivo onere burocratico associato alla presentazione delle domande. Ciò emerge dalla recente indagine congiunturale dell’IRE – Istituto di ricerca economica della Camera di commercio di Bolzano.

In risposta all’emergenza economica legata all’epidemia di Coronavirus sono state varate numerose misure di sostegno per le imprese, sia a livello provinciale, sia nazionale. Tali interventi comprendono sussidi e contributi a fondo perduto, il ricorso alla cassa integrazione a tutela dei dipendenti e prestiti garantiti, volti ad arginare la carenza di liquidità dovuta al lockdown e al generale calo della domanda.

La recente indagine congiunturale dell’IRE ha evidenziato come l’indennità INPS da 600 euro relativa ai mesi di marzo e aprile sia stata richiesta da oltre il 60 percento delle imprese altoatesine (agricoltura esclusa), in otto casi su dieci con esito positivo. Anche per i sussidi destinati dalla Provincia alle imprese fino a cinque addetti sono state presentate molte domande. Alla data del 22 luglio erano state accolte quasi 13.800 pratiche e in oltre tre quarti dei casi i relativi importi erano già stati corrisposti alle imprese. Secondo i beneficiari, l’erogazione ha richiesto mediamente circa cinque settimane. A queste misure si aggiunge il contributo a fondo perduto per imprese, autonomi e partite IVA stanziato dal Governo con il Decreto Rilancio, che però poteva essere effettivamente richiesto solo a partire da metà giugno e di cui pertanto non è stato rilevato il grado di utilizzo.

onere burocratico

Oltre ai sussidi, la misura più utilizzata dalle imprese è stata la moratoria sui prestiti in essere. A metà luglio le banche contavano oltre 18.000 pratiche approvate, per un volume complessivo di poco inferiore ai 4,8 miliardi di euro. Inoltre, più di 2.800 imprese avevano avuto accesso al credito agevolato con garanzie provinciali per importi fino a 35 mila euro.

Alla stessa data, pochissime imprese avevano invece ottenuto un finanziamento garantito per importi più elevati: meno di un centinaio su 530 domande presentate. Le garanzie sui crediti prestate su scala nazionale dal fondo per le PMI e da SACE sono state scarsamente utilizzate.

I finanziamenti sono stati quasi sempre utilizzati per coprire spese correnti, come il pagamento di fornitori e dipendenti o di canoni di locazione. Solo un’impresa su venti afferma di averli utilizzati prioritariamente per investimenti direttamente collegati all’emergenza Covid-19.

In definitiva, l’effettivo successo delle varie misure dipende in misura rilevante dall’onere burocratico associato alle procedure di richiesta e dalla velocità con cui il sostegno viene erogato. Ad esempio, lo scarso ricorso alle garanzie statali deriva, almeno in parte, dall’elevato onere connesso alla presentazione della domanda, giudicato gravoso dalla larga maggioranza di coloro che ne hanno fatto richiesta. Anche per i prestiti con garanzie provinciali di importo superiore ai 35.000 euro si osserva una certa complessità del procedimento, anche a causa della stringente normativa bancaria europea. Al contrario, il frequente ricorso alla moratoria sui prestiti è agevolato dalla ridotta difficoltà dell’iter di presentazione della domanda. In generale, le procedure disegnate a livello nazionale per accedere ai crediti garantiti sembrano essere più complesse rispetto a quelle provinciali, che di norma richiedono meno di quattro settimane.

Il Presidente della Camera di commercio Michl Ebner commenta: “Nonostante alcune misure abbiano raggiunto il loro scopo, in molti settori dell’economia altoatesina non si è ancora avviata la ripresa. Nei prossimi mesi saranno necessari ulteriori interventi e sussidi per risollevare i comparti più colpiti dalla crisi.”

Per informazioni è possibile rivolgersi all’IRE, persone di riferimento Nicola Riz, tel. 0471 945 721, e-mail: nicola.riz@camcom.bz.it e Luciano Partacini, tel. 0471 945 700, e-mail: luciano.partacini@camcom.bz.it.

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