Risolvere i conflitti e risparmiare sulle imposte

Risolvere i conflitti e risparmiare sulle imposte

Mediazione
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La mediazione fa risparmiare tempo e costi; inoltre può offrire anche vantaggi fiscali concreti e misurabili.

La mediazione civile e commerciale è ormai uno strumento conosciuto da imprese, professionisti, professioniste, cittadini e cittadine che desiderano risolvere una controversia senza affrontare necessariamente un giudizio lungo e costoso. 

“Il suo punto di forza è la possibilità di arrivare a un accordo rapido, riservato e costruito su misura: non una decisione imposta dall’esterno, ma una soluzione concordata dalle parti, spesso più utile di una sentenza perché capace di tenere conto anche degli interessi economici, personali e relazionali coinvolti”, ha spiegato Ivo Morelato, responsabile del servizio di mediazione della Camera di commercio di Bolzano.

Accanto a questi vantaggi pratici, la mediazione presenta un profilo spesso meno noto ma molto importante: i benefici fiscali. Il primo riguarda l’imposta di bollo. Tutti gli atti, i documenti e i provvedimenti relativi al procedimento di mediazione sono esenti dall’imposta di bollo e da ogni spesa, tassa o diritto di natura fiscale.

Il secondo beneficio riguarda l’imposta di registro, solitamente pari al nove percento, particolarmente rilevante quando l’accordo ha un contenuto patrimoniale. Il verbale e l’accordo di conciliazione sono esenti dall’imposta di registro entro il limite di valore di 100.000 euro; se il valore è superiore, l’imposta si applica solo sulla parte eccedente. Per una controversia del valore di 100.000 euro, si possono quindi risparmiare 9.000 euro di imposta di registro. È un’agevolazione che può assumere un peso concreto in caso di pagamenti, divisioni, scioglimenti di comunioni, controversie ereditarie o accordi che prevedono il trasferimento di diritti.

A questi vantaggi si aggiungono i crediti d’imposta. In caso di accordo, la parte può ottenere un credito commisurato all’indennità pagata all’organismo di mediazione, fino a 600 euro. Nelle mediazioni obbligatorie o demandate dal giudice può essere riconosciuto, nei limiti previsti, anche un credito sul compenso pagato all’avvocato per l’assistenza nella procedura. Il limite complessivo per ciascuna procedura è di 600 euro; in caso di mancato accordo, il credito è ridotto della metà. Se inoltre una causa già iniziata si estingue grazie all’accordo raggiunto in mediazione, può spettare un ulteriore credito sul contributo unificato versato, fino a 518 euro.

Contatto

Ivo Morelato
Direttore della Segreteria camerale e dell'Ufficio per le Relazioni con il pubblico e Segretario della Camera arbitrale
0471 945 629