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Approvato il Decreto Cura Italia su sanità e lavoro

Misure economiche per rispondere all’emergenza

Lunedì 16 marzo è stato approvato dal Consiglio dei ministri il Decreto “Cura Italia” che contiene le misure economiche per rispondere all’emergenza sanitaria del coronavirus. Con il decreto vengono stanziati 25 miliardi di euro a favore della sanità e del mondo del lavoro.

Decreto Cura Italia

Disposizioni

Misure a sostegno delle imprese e dei liberi professionisti

Moratoria dei finanziamenti per le PMI (art. 56): con riferimento alle disposizioni del Decreto, i tassi di prestito e di leasing presso banche e società di leasing possono essere congelati fino al 30 settembre, a patto che la posizione finanziaria fosse in regola alla data del 17/03/2020. In questo periodo le imprese possono, a propria scelta, versare solo la quota capitale (senza interessi).

Garanzia di liquidità alle imprese di grandi dimensioni (art. 57): alle grandi imprese viene facilitato l’accesso ai finanziamenti della Cassa depositi e prestiti.

Garanzie per le piccole e medie imprese (art. 49): Le garanzie del Fondo centrale di garanzia PMI sono concesse a titolo gratuito per un periodo di 9 mesi dall’entrata in vigore del Decreto. Possono essere concessi fino a 5 milioni di euro per singola impresa (finora 2,5 milioni). Il Fondo centrale di garanzia copre fino all’80% del finanziamento, mentre nel caso di interventi di riassicurazione (con Garfidi o Confidi) la percentuale coperta aumenta fino al 90%.

Indennità alle imprese e ai lavoratori autonomi (art. 27 e art. 28): Agli imprenditori e liberi professionisti attivi alla data del 23 febbraio, che non sono titolari di pensione e che non sono iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie (oltre all’INPS), è riconosciuta un’indennità nel mese di marzo pari a 600,00 euro, non soggetta a imposta. Tale indennità non concorre alla formazione del reddito, deve essere richiesta all’INPS e verrà erogata dall’INPS.

Credito d’imposta per botteghe e negozi (art. 65): Ai soggetti esercenti attività d’impresa che in seguito al Decreto del Consiglio dei Ministri dell’11 marzo 2020 sono stati costretti a chiudere le proprie botteghe o negozi, è riconosciuto un credito d’imposta nella misura del 60% del canone di locazione relativo al mese di marzo 2020. Il presupposto è che gli immobili rientrino nella categoria catastale C/1. Tale credito d’imposta verrà compensato tramite il modello F24.

Misure di sanificazione (art. 64): Alle imprese e ai liberi professionisti viene riconosciuto un credito di imposta pari al 50% delle spese sostenute per la sanificazione degli ambienti e degli strumenti di lavoro.

Bonus pubblicità (art. 98): è stato approvato il credito d’imposta per gli investimenti pubblicitari nella stampa. Le richieste vanno effettuate entro il 30 settembre 2020.

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