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Modelli di utilità

 

Cos'è un modello di utilità?

Il modello d’utilità viene spesso definito “piccolo brevetto” e rappresenta un’alternativa al brevetto per invenzione industriale. Esso infatti si può ottenere più rapidamente ed a costi inferiori rispetto al brevetto ordinario; inoltre conferisce gli stessi diritti di un brevetto ma per un periodo di tempo più breve (10 anni dalla data di deposito della domanda).

Possono costituire oggetto di brevetto per modello di utilità i nuovi modelli atti a conferire particolare efficacia o comodità di applicazione o d’impiego a macchine o parti di esse, strumenti, utensili o oggetti di uso in genere. Al contrario dell’invenzione industriale quindi può riguardare solo un prodotto e non un procedimento.

I requisiti per ottenere un modello d’utilità sono gli stessi di quelli per un’invenzione industriale (novità, applicazione industriale, liceità), fatta eccezione per il grado di valutazione dell’ “attività inventiva” che è inferiore. A volte tale requisito non viene neanche preso in considerazione.

Non tutti i paesi riconoscono però l'istituzione giuridica del modello di utilità. Esso fu introdotto per la prima volta in Germania nel 1891 per coprire una carenza legale, poichè  esistevano moltissime soluzioni tecniche che non soddisfacevano i requisiti del brevetto per invenzione, ma che meritavano di essere protette. La figura del modello di utilità fu poi introdotta anche in altri paesi come Austria, Francia, Italia, Portogallo, Spagna etc.

Sul sito internet dell'Organizzazione mondiale per la proprietà intellettuale (WIPO) è disponibile un elenco dei paesi che riconoscono la protezione come modello di utilità.


 
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